La tecnologia CAE protegge il patrimonio culturale della Grecia dagli incendi boschivi
settembre 2026
L’estate 2026 ha riportato con forza l’attenzione sul rischio incendi in Europa. Le prolungate ondate di calore, unite alle condizioni di siccità e alla riduzione dell’umidità dei suoli, hanno creato in molte aree condizioni particolarmente favorevoli allo sviluppo e alla rapida propagazione degli incendi boschivi.
Secondo il Joint Research Centre della Commissione europea, sulla base delle rilevazioni EFFIS – European Forest Fire Information System, al 16 settembre 2026 nell’Unione europea sono bruciati oltre 668.000 ettari, quasi il doppio rispetto alla media degli ultimi vent’anni, pari a circa 347.000 ettari.
Il fenomeno ha interessato ampie porzioni del continente e, tra luglio e agosto, incendi significativi hanno colpito diversi Paesi europei, tra cui la Grecia.
Proprio qui, il 31 luglio 2026, il sistema di rilevamento e allertamento incendi fornito da CAE ha dimostrato la propria efficacia sul campo. La postazione installata a Micene ha rilevato un incendio a Fichtia, nell’Argolide, attivando automaticamente l’allarme e trasmettendo in tempo reale immagini e dati relativi all’evento al Centro di Coordinamento e Controllo.
La notizia è stata riportata da diverse testate greche, tra cui TO BHMA e Politic.gr, che mostra anche le immagini rilevate dal sistema durante l’evento.
La postazione di Micene fa parte di una rete di sorveglianza e rilevamento precoce degli incendi dedicata alla protezione di importanti siti archeologici, monumenti e aree di valore culturale e ambientale della Grecia, in corso di realizzazione da parte di CAE, in collaborazione con il partner greco Cardel (per saperne di più, leggi l’articolo dedicato al progetto qui).
Sono già numerose le postazioni operative e, a completamento del progetto, la rete ne conterà 22, a protezione di luoghi simbolo come l’Acropoli, Olimpia Antica e Cnosso. Grazie a telecamere termiche e ottiche con rotazione a 360°, telecamere controllate a distanza e software di centrale, il sistema è progettato per favorire l’individuazione precoce degli incendi e mettere rapidamente a disposizione degli operatori informazioni utili alla gestione dell’evento, con l’obiettivo di ridurre i tempi di intervento e, di conseguenza, i potenziali danni.
L’episodio di Fichtia rappresenta un esempio concreto del ruolo che monitoraggio, rilevamento precoce e disponibilità tempestiva delle informazioni possono svolgere nella gestione del rischio incendi, contribuendo alla protezione della popolazione e di un patrimonio culturale e ambientale di valore inestimabile.